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Il dirigente scolastico NON deve proteggere gli alunni non vaccinati: incredibile ma vero!

20 Set 2021 | blog, Roberta Capanni Bianchi

In questa grande confusione mediatica continuo a pormi domande. Chi mi segue lo sa: me ne faccio tante, da cittadina e da giornalista e cerco risposte. Invece mi arrivano richieste di fede in una scienza che ha perso, da molto tempo, umanità ed etica.
Delle tecniche di “gestione e indirizzamento  delle masse” che sono state applicate e che si continuano ad applicare, ho brevemente accennato in un altro articolo e a breve ne farò uno sull’argomento ma il sistema usato è lo stesso.

Ciò che vorrei sottoporre alla vostra attenzione adesso, è un caso molto esplicito nella sua banalità, di come la politica abbia una visione ormai distorta di quanto sta accadendo.

Il fatto:

Il caso del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Empoli Ovest, Salvatore Picerno, che ha inviato una lettera ai genitori, docenti e personale Ata in cui cita Primo Levi e, pur senza farvi riferimento, accosta l’obbligo del green pass alle leggi razziali, è approdato in Regione Toscana
A portalo due consiglieri regionali del Pd, Enrico Sostegni e Francesco Gazzetti,  che  hanno annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al presidente della regione Giani.

La prima domanda nasce spontanea: ma non eravamo un paese dove c’era libertà di parola? Se c’è libertà per gente che  in tv  istiga “a portare alla fame chi non si vaccina” (senza neanche domandarsi se c’è gente che non lo può fare per salute anche se la legge non lo riconosce), perché non può un Dirigente scolastico parlare di storia?
I due solerti consiglieri, questa la domanda che mi pongo, in quali libri di storia avranno studiato? La frase di  Primo Levi riportata del dirigente di Empoli è un fatto, è storia. Sapranno, i nostri,  che prima delle Leggi Razziali era uscito il famoso il Manifesto degli scienziati razzisti?  Mah…

Primo Levi scriveva «Nella mia famiglia si accettava, con qualche insofferenza, il fascismo. Mio padre […] si era iscritto al partito di malavoglia, ma si era pur messo la camicia nera. Ed io fui balilla e poi avanguardista. Potrei dire che le leggi razziali restituirono a me, come ad altri, il libero arbitrio.” Perché  riporto queste parole scritte da Levi perchè forse, sapendo leggere tra le righe, qualcuno potrebbe capire meglio…

Un “cattivo” dirigente scolastico

Ecco cosa dicono in una nota stampa Enrico Sostegni e Francesco Gazzetti:

«Vogliamo che nell’ambito delle sue competenze di tutela della salute la Regione Toscana assuma una posizione su questa vicenda, in primo luogo per le questioni legate alla sicurezza delle studentesse e degli studenti, dei docenti e di tutto il personale scolastico dell’istituto comprensivo Empoli Ovest – dichiarano Sostegni e Gazzetti spiegando le motivazioni dell’interrogazione – Certi accostamenti tra la persecuzione degli ebrei ed il green pass, la simbologia nazista e la campagna vaccinale li abbiamo giudicati assurdi e inammissibili nelle piazze, a maggior ragione sono esecrabili se essi provengono da un dirigente scolastico, per il ruolo di educatore che svolge e per la funzione pubblica che riveste. Oltre ai riferimenti utilizzati nella lettera – proseguono Sostegni e Gazzetti – appaiono allarmanti le dichiarazioni di Picerno rilasciate in un’intervista a La Nazione. Crediamo, infatti, che non spetti a un dirigente scolastico fornire informazioni sulle vaccinazioni e sugli strumenti previsti dalle leggi dello Stato per contrastare la diffusione del virus e per consentire lo svolgimento in presenza delle lezioni scolastiche. Né tanto meno annunciare che intende tutelare chi ha scelto di non vaccinarsi. Su questi aspetti – concludono i consiglieri – chiederemo alla giunta regionale di intervenire nei confronti dell’Ufficio scolastico regionale  al fine di assumere tutte le informazioni del caso».

Sono d’accordo (forse)  che non spetta al dirigente scolastico “fornire informazioni sulle vaccinazioni” ma, in quanto educatore può e deve insegnare e ricordare la storia e proteggere tutti i ragazzi. La cosa che mi fa pensare di più, infatti,  è il fatto che  i due politici siano preoccupati perché il dirigente vuole  tutelare chi ha deciso di non vaccinarsi.  Il suo lavoro è educare e prendersi cura dei suo studenti, di tutti i suoi studenti!

Nessun riguardo per chi è a rischio

Le mie domande continuano. Senza andare a scomodare i dati che ormai sono reperibili facilmente, ci sono persone che hanno patologie o predisposizioni che una vaccinazione metterebbe a rischio.
Questa campagna vaccinale che non guarda in faccia nessuno, che non richiede una anamnesi cioè la raccolta particolareggiata delle notizie che riguardano il paziente, è davvero il meglio che si possa avere?
Fino a poco tempo fa per le malattie sentivamo parlare di familiarità, di predisposizione genetica e via dicendo. E allora perché se mia nonna è morta di infarto, mio nonno pure, idem gli altri nonni devo sottopormi ad un siero sperimentale che tra le conseguenze ha anche l’infarto?  Non mi basta una “non correlazione” continua su ogni morte di giovani e meno giovani, morti improvvise, malattie da cui è difficile riprendersi, stanchezza continua. Io voglio risposte, certezze perchè nell’incertezza, nella mancanza di risposte io vedo malafede o forse incompetenza.

Pensate che io sia diffidente? Bene pensatelo, io  continuerò a pensare che i cittadini meritino rispetto e risposte chiare e non dogmi, e che non siamo trattati come dementi ma esseri liberi di scegliere per la propria salute.

Poltrone, poltronissime e stato di emergenza

Davvero abbiamo messo queste persone su quelle sedie? Davvero volevamo gente che non si pone domande? Davvero nessuno si domanda da quanto tempo non ci è permesso di esercitare il diritto di voto?
Anche sullo stato di emergenza  ho molti dubbi. Uno stato  di emergenza che è stato deliberato per la prima volta dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020 dal (governo  Conte) e prorogato, in ultimo nel decreto Riaperture di aprile fino al 31 luglio 2021 e ora prorogato fino al 31 dicembre, non potrà proseguire se non fino al 31 gennaio.   Bisogna fare i conti perché se viene esteso, come già dichiarato, fino a marzo 2022 le cose non tornano.

Ma perché far credere ai cittadini che sia necessario mantenere lo stato di emergenza? Forse perché durante lo stato di emergenza  sono snellite le procedure di approvazione di leggi e decreti?
Forse perché vengono mantenuti in funzione gli organismi istituiti per far fronte alla pandemia,  come commissario straordinario e il Cts, Comitato tecnico scientifico e via dicendo?
O c’è altro? Scusate ma a me le domande, quando non ho risposte chiare nascono spontanee…

Lo stato di emergenza non ha motivo di esistere

Lo stato di emergenza non ha motivo di esistere. Questo non lo dico certo io ma sentenze ultime (Tribunale di Pisa, Reggio Emilia, Frosinone ecc…) ma anche su questo la maggior parte delle persone non si pone domande.

Tra chi cerca “scappatoie”, tra chi soccombe pur di non perdere i privilegi di una società che pare che ti dia molto ma in realtà ti regala solo obblighi, tra chi crede fermamente nella “scienza da tv”, c’è poca differenza.

In pochi vedono il disegno e quei pochi, un tempo elevati a “grandi” (vedi per fare un esempio un filosofo come Massimo Cacciari o il premio Nobel Luc Montaigner,) ora sono additati come “vecchi e dementi”.
Abbiamo “ costruito una società fatta di falsi sorrisi, priva di vera  la gentilezza,  abbiamo reso  “Inutili” l’arte della dialettica e quella dell’ascolto e ci ritroviamo con masse di gente che offende e si offende in tv e bande di ragazzini che bullizzano altri ragazzini.

Stiamo attaccando chi si pone domande, chi mostra spirito critico, chi guarda al passato non solo per farsi vedere ad una commemorazione e mettere una corona davanti ai flash dei fotografi.  Abbiamo venduto il nostro potere di ragionamento per uscire dalla gabbia, quella stessa gabbia che ci era stata chiusa nonostante la nostra possibilità di volare e di non farci prendere dal gatto!

Mi meraviglio ancora di chi non riesce a mettere in fila le informazioni, di chi non riesce a vedere. Forse non a tutti è dato vedere, forse avevano fatto questa scelta: quella di non vedere e forse l’hanno fatta per fare in modo che NOI potessimo farlo. ma qui siamo su altri piani…

Mi voglio consolare così…

 

 

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