Trasformare i sogni in realtà

di Daniele Belgrado

Ognuno di noi ha un sogno da realizzare oppure in qualche momento della sua vita ha avuto un sogno.
Che fine ha fatto quel sogno?
Lo hai realizzato?
Se non lo hai realizzato è possibile che tu lo abbia abbandonato?
La maggior parte delle persone abbandona il suo sogno prima di realizzarlo.
Il problema più importante non è l’abbandono di quel sogno particolare ma la rinuncia a sognare.
La maggior parte delle persone, dopo qualche tentativo non riuscito, decide di non sognare più, di diventare “realisti”…
Ma che cosa significa non sognare più e diventare realisti?
Significa smettere di crescere, smettere di lottare per qualcosa che ci piace, significa rendere reale e definitivo il nostro fallimento.
In realtà noi abbiamo fatto solo qualche tentativo con esito negativo e abbiamo abbandonato il nostro sogno.
Forse abbiamo sofferto per questo e per evitare di soffrire eventuali nuove delusioni abbiamo smesso di sognare rinunciando alle nostre capacità creative e al nostro potere personale di costruire una migliore qualità di vita.
La delusione è stata forte e allora ci costruiamo una serie di convinzioni limitanti vantandoci di non essere più dei ragazzini sognanti ma donne mature o uomini maturi ben radicati in una realtà molto diversa dai nostri sogni.

Talvolta un libro o un film ci fa ricordare i nostri sogni, ma per proteggerci ancora da possibili nuove delusioni affermiamo che chi ha avuto successo, chi ha realizzato i suoi sogni, ci è riuscito perchè ha avuto più fortuna o più soldi o un ambiente più favorevole.

Un uomo che smette di sognare sopprime una parte molto importante delle sue facoltà di essere umano.
I familiari, gli amici e i mezzi di comunicazione non ci aiutano perchè ci mostrano una realtà in cui è difficilissimo, se non impossibile, realizzare i propri sogni.
Ci dicono che è meglio volare bassi anzichè puntare in alto.
Familiari e amici lo dicono con l’intenzione di proteggerci da delusioni e sofferenze ma in realtà ci incoraggiano a vivere una vita modesta, fatta di doveri, regole, apparenze.

Difficilmente le persone incoraggiano altre persone, familiari o amici, a raggiungere un livello di sviluppo superiore al loro.

Questa constatazione mi ha suggerito di creare un evento per spiegare bene che cosa accade alle idee e ai sogni, a quali sono le difficoltà a cui si va incontro e quali sono le soluzioni pratiche, le risorse necessarie per trasformare i sogni in realtà e per mettere in pratica le idee e portarle al successo.

Giovedì 6 settembre, a Scandicci FI, spiegherò tutto questo a un gruppo ristretto di persone e fornirò alcuni strumenti indispensabili per trasformare i sogni e le idee in realtà.
La partecipazione è gratuita ma occorre prenotare.
Se vuoi partecipare, puoi scrivere a: danielebelgrado@gmail.com

Quando all’improvviso tutto cambia

di Claudia Ricci

Non so se capita anche a voi ma a me è successo spesso: dopo un periodo anche molto lungo in cui non si muove foglia, almeno in apparenza, in cui mi sembra di trascinarmi in un ripetersi di faccende e situazioni che mi stanno strette e che a malapena tollero, improvvisamente, da un giorno all’altro scatta qualcosa.
Non finisco mai di stupirmi di come poi tutto vada veloce, si allinei a quel clik interno.
Eppure tutto era fermo!
Le cose non si incastravano come volevo, anzi non si incastravano proprio!
E allora cosa succede in questa calma apparente?

Come coach sono abituata a vedere molto bene negli altri i sintomi del cambiamento che poi si manifesta in un batter d’ali.
Quante volte lo faccio notare a chi viene a fare un percorso di crescita personale con me!
Ma sappiamo bene che quando si tratta di noi stessi è ben altra cosa.

Personalmente faccio molte cose su di me, come lavoro interiore intendo, e le faccio con altri operatori perché da sola non posso avere quel distacco e quella lucidità necessari per dribblare i sabotaggi e le resistenze che si attivano quando desidero compiere un passo verso il nuovo anzi il nuovissimo.
Perché scatta tutto insieme?
Perché di solito nei cambiamenti importanti, anche se dentro si muove tanto. fuori sembra tutto silente?
Perchè poi, come se si fosse accumulata una enorme energia, c’è uno sblocco istantaneo, una eruzione improvvisa in un vulcano che sembrava morto da secoli?

Le spiegazioni possono essere molteplici ma quella che mi convince di più si rifà proprio a come funzioniamo noi esseri umani.
Il nostro cervello lavora per immagini a cui abbiniamo emozioni e poi pensieri e credenze, e di nuovo immagini, emozioni, pensieri.
In questo modo ciascuno di noi, durante la sua vita, mette in funzione milioni di circuiti neuronali specifici che lo rendono quel che è in fatto di comportamento, di carattere e quindi di persona.
Talvolta questi percorsi neuronali non sono molto funzionali e allora ci impegniamo per cambiarli: corsi, seminari, sessioni di tecniche varie, meditazione etc, etc.
Allora qualcosa dentro cambia e ne abbiamo quasi la sensazione fisica ma di fatto nulla cambia esternamente; continuiamo ad essere gli stessi, ad avere gli stessi comportamenti, a prendere le stesse decisioni, ad avere le stesse percezioni di noi e del mondo e a volte ci sentiamo pure frustrati per questo, vero?
Questo accade perchè dentro di noi si sta creando un allineamento profondo di tutte le nostre parti e finché tutti i nostri “pezzi” non sono d’accordo, non ci può essere un vero cambio di rotta, una decisione finora rimandata, un’azione coraggiosa fino a quel momento soltanto fantasticato.

Michael Hall, il padre della Neurosemantica, parla di Meta Stati, le neuroscienze lo confermano e qualsiasi adolescente innamorato lo può provare: noi ci facciamo continuamente dei film!
Beh la notizia è che quando i nostri film cambiano, perchè i nostri percorsi neuronali sono diversi, noi possiamo operare il cambiamento e allora è un tripudio di novità anche fuori di noi!!!
Perciò non scoraggiatevi mai perché spesso la mente scalpita perché vorrebbe tutto subito, ma il processo è iniziato e quindi non arrendetevi e ricordate che di solito è l’ultima chiave del mazzo che apre la porta!