Essere o avere

di Claudia Ricci

Essere o Avere?
Questo è il problema!

Cito scherzosamente il grande Shakespeare per porre l’attenzione su come nella mente dei più esista questa dicotomia, ovvero se si ha molto si è poveri di spirito e viceversa.
Quasi si ha l’impressione che le due cose non siano proprio conciliabili, perché mi domando?
Cosa c’è di male ad avere molte possibilità economiche e insieme essere consapevoli e di spessore etico e morale?
Potremmo parlarne per ore, sicuramente l’imprinting cattolico ha la sua parte di responsabilità ma è anche vero che il denaro di per se non è buono o cattivo, il denaro è un flusso energetico e può essere usato per fare grandi cose anche dal punto di vista umano o semplicemente sprecato nell’acquisto dell’ennesimo gioiello o auto di lusso.
Il denaro è energia quindi e se non lo si ha o non è abbastanza non serve a nulla imprecare contro il mondo, la crisi e la sfortuna, se non si riesce a trattenere denaro nelle nostre tasche dipende solo da come siamo sintonizzati nei confronti di esso.
E’ molto significativo vedere con i proprio occhi che rapporto energetico si ha con i soldi veri, i bigliettoni per intenderci.
Come si fa? Basta auto-testarsi o meglio ancora farsi testare kinesiologicamente tenendo in mano dei soldi appunto.
Se il test risulta forte a 5, 10, 20, 50 euro non c’è male ma vediamo cosa succede con una banconota da 500 euro? Che strano le dita sono diventate di burro non riescono a tenere la presa!
Se accade questo, e può accadere anche con banconote di taglio molto più piccolo ahimè(!), vuol dire che la mente inconscia per qualche sua ragione non ritiene buono, sicuro o positivo ciò che avete in mano e farà di tutto per farvene stare alla larga!
Ma come, direte voi, io ce la metto tutta per guadagnare di più!!!
Tutto dipende da ciò che è fissato nel subconscio riguardo al possedere denaro in abbondanza, ai giudizi e alle emozioni che ciò vi fa scaturire.
La buona notizia è che si può cambiare tutto questo, la meno buona è che ci vuole volontà, perseveranza e decidere di intraprendere un percorso di crescita personale, lavoro sulle proprie matrici, coaching, quel che volete ma seriamente.
Il primo passo è quello che scatta dentro quando decidete di risolvere, la decisione è già un cambio vibrazionale riguardo al problema o sfida che si voglia chiamare.
Quindi, a questo punto, vi chiedo voi cosa avete deciso?
Vi assumete la responsabilità della vostra vita o date la colpa agli altri, al governo, all’Italia, al mondo?
Non è facile andare controcorrente, contro gli schemi dell’uomo medio, perché tutto rema contro ma, che io sappia, è l’unica maniera per trovare se stessi e ripulirsi da ciò che non è funzionale per la nostra felicità.
Una felicità che deve essere ora, in questa vita e non rinviata alla prossima o all’oltretomba.
Non c’è alcun male nel voler essere felici, non è un atto di egoismo ma semplicemente una legittima e naturale aspirazione dell’essere umano.
Aggiungo anche che non dipende dai soldi, dal successo o dai risultati raggiunti ma è uno stato di completezza dell’essere che aiuta nell’affrontare anche grandi sfide e disagi.
Siamo corpo, mente, emozioni, psiche, inconscio e chissà quanta altra roba e mettere tutti i livelli d’accordo non è sempre facile ma vale davvero la pena provarci.
In tutto questo il piano materiale, o involucro come lo chiamo io, non solo è immanente ma sostanziale, perciò dobbiamo averne cura!
Curiamo il nostro corpo, di quello ne abbiamo davvero uno solo!
Le nostre relazioni e la nostra capacità di creare abbondanza!
Abbondanza che come un fiume inonderà tutti gli aspetti della nostra vita, anche quello economico, e allora potremo finalmente “Avere ed Essere” nello stesso momento!

Sei contento della tua vita?

di Daniele Belgrado

Può darsi che tu sia scontento della tua vita o almeno di alcuni aspetti della tua vita.
Forse non ti piace il tuo lavoro o l’ambiente in cui lavori.
Forse sei scontento della tua situazione famigliare.
C’è qualcosa che vorresti che fosse diverso, vorresti cambiare, ma… hai paura, paura del cambiamento, paura delle conseguenze, paura di non essere all’altezza, di non essere in grado di farcela, paura che il nuovo sia peggio del vecchio…

Ogni anno che passa mi accorgo di quante persone sono scontente della loro vita ma che non fanno niente per cambiarla.
Qualcuno magari ha provato a fare qualche piccola modifica ma non ha ottenuto risultati rilevanti.

Spesso la colpa di questi risultati è attribuita all’esterno: al partner, al datore di lavoro, alla società, all’ambiente.
In realtà il grande responsabile della tua vita sei tu e finchè non accetti questa responsabilità, i risultati saranno scarsi o addirittura nulli.
So che è probabile che tu non sia d’accordo con questa mia affermazione perchè tu non puoi o non vuoi sentirti responsabile dei comportamenti di altre persone.
Ti capisco, anche io non mi sento responsabile dei comportamenti degli altri.
Al massimo, con il mio comportamento, posso avere un’influenza su altre persone ma non sono il responsabile principale dei loro comportamenti.
Se non sono responsabile dei loro comportamenti non sono nemmeno responsabile della qualità della loro vita.
Ma allora perchè loro dovrebbero essere responsabili della qualità della mia vita, perchè io permetto ad altre persone, a situazioni esterne o a eventi di diventare responsabili della mia vita?

Qualunque sia il motivo della tua scontentezza, del tuo disagio, della tua tristezza, tu hai sempre un potere immenso: cambiare qualcosa dentro di te, cambiare la tua interpretazione, cambiare il tuo comportamento, cambiare il tuo punto di vista.
La qualità della tua vita dipende soprattutto dalle tue azioni e dalle tue reazioni a ciò che accade intorno a te.
Qualunque sia il problema, lavoro, denaro, relazioni, salute, tu puoi sempre decidere di cambiare il tuo punto di vista.
Quando cambi il tuo punto di vista, cambierà anche la tua realtà e la qualità della tua vita.

Ci sono eventi che tu non puoi cambiare ma non serve a niente lamentarsene per giorni, mesi o anni.
Quello che puoi cambiare è la tua reazione a ciò che accade.
Questo è nelle tue possibilità, sempre.
Il tuo vero nemico non è tanto quello che è successo ma la paura del cambiamento.

Cambiare ci fa paura, prendere una decisione comporta sempre un taglio con il passato, un taglio con qualcosa che ci è familiare, un taglio con alcune nostre abitudini e talvolta anche con alcune nostre convinzioni.
Per effettuare un cambiamento importante nella tua vita hai bisogno di coraggio e di un alto livello di energia.
La paura toglie energia, la paura immobilizza e così ti puoi trovare a lamentarti della situazione e a non fare niente di importante per modificarla.

Se ti riconosci in questa descrizione, sappi che anche tu puoi cambiare la qualità della tua vita, puoi cambiare quegli aspetti che non ti piacciono o che ti fanno soffrire.
Qualunque sia la tua situazione, qualunque sia la tua età, tu meriti di vivere la tua vita con un alto livello di soddisfazione e puoi fare qualcosa di molto importante, puoi creare le condizioni affinchè tu possa godere della tua vita.
Spesso la soluzione è legata ad una questione di emozioni.
Ho lavorato molto su questo aspetto della vita e posso mettere a disposizione i risultati di questo mio lavoro con grande passione e convinzione.

Io ci credo

di Claudia Ricci

Io, nonostante tutto ci credo!

Si è così!
Direte che sono una idealista, una visionaria, una pazza, ma so che io credo nell’uomo e nella sua capacità di evolvere e di amare.
E allora tutte le brutture, la corruzione, l’odio, le guerre, le uccisioni, la tortura?
Ci sono sempre state, direte voi e avete ragione; la parte oscura dell’umanità spesso prende il sopravvento sul cuore e la consapevolezza che tutti siamo uno solo.
Ma in questo periodo storico-sociale in cui viviamo, una fase medioevale oserei dire, è necessario più che mai credere ed agire per il bene e con la fiducia di cambiare lo stato delle cose.
Il buio è solo mancanza di luce così come l’odio può essere spento dall’amore e l’accettazione.
Quindi ci vuole coraggio, perché significa andare controcorrente, non farsi ingannare dalla manipolazione mediatica a tutti i livelli e procedere con una strategia e con volontà nella direzione della luce e della centralità dell’uomo nel mondo, dei suoi bisogni primari ma anche di quelli sottili e spirituali.
Se lasciamo parlare il cuore, le barriere si abbattono e si crea empatia, non importa usare la stessa lingua basta guardarsi negli occhi per qualche minuto e verremo inondati dal calore dell’energia di chi ci stà davanti, un uomo o una donna esattamente come noi.
Non hanno importanza i titoli, i ceti, il colore della pelle, la lingua parlata: siamo tutti esseri umani con le stesse capacità e potenzialità ma, c’è un ma sostanziale: ci vuole energia e coraggio per cambiare, ci vuole fede nel divenire e capacità di non accontentarsi.
Ma soprattutto bisogna essere ribelli!
I ribelli sono tutti coloro che non stanno dentro ai ruoli e ai comportamenti prestabiliti.
Possono essere artisti, scrittori, avventurieri, visionari o veggenti, abituati a mettere alla prova i limiti: sfidano i valori culturali comuni alla ricerca della Verità.
Essi sono individui impegnati in una intensa auto esplorazione.
Nati in un mondo senza prospettive, dove gli altri si fanno semplicemente trasportare dalla corrente, essi creano il proprio sistema di regole e le vivono, malgrado ciò che sta loro intorno. In una società dove l’uomo medio è un conformista che accetta le miserie e i disastri con lo stoicismo di una mucca che vede un treno sfrecciare al limitare del proprio campo, i ribelli combattono senza arrendersi.
Il ribelle non solo deve farsi accettare, ma deve riuscire ad avere successo, perché solo in questo modo egli può aiutare la società e la razza umana ad evolvere. La sua mente ha lo stesso potere delle sue mani, non quello di afferrare il mondo, ma quello di cambiarlo.

Quindi ditemi pure che sono una ribelle, è un onore esserlo!

Come de-stressarsi e vivere felici

di Claudia Ricci

Lo stress, maledetto stress!
Tutti ne parlano, tutti si portano addosso come un cappotto pesante questo invisibile nemico che attanaglia le nostre vite.
Spesso si tratta di vite frenetiche, senza un attimo di pausa, che giorno dopo giorno si snodano in modo sempre uguale ma che creano dipendenza e sicurezza.
Fino al momento in cui si va in burn out, un tempo si parlava di esaurimento nervoso, arriva infatti un momento in cui il nostro intero sistema mente – corpo non ne può più e si blocca.
Una serie di sintomi vari ci colpisce: insonnia, ansia, astenia oppure fame nervosa, tachicardia, stanchezza più o meno cronica, attacchi di panico.

Gli altri ci dicono di fermarsi, di riposare e di calmare il ritmo frenetico ma come facciamo… ci sembra impossibile!
Allora ci gettiamo a capofitto su vari integratori o veri e propri farmaci che promettono di risolvere il nostro problema, oppure ricorriamo ad auto-ipnosi, corsi di respiro etc etc.

Il punto è che il nostro corpo e la nostra mente non sono fatti per essere sempre all’erta, per girare sempre al massimo, nel mondo animale infatti non esiste lo stress come lo intendiamo noi.
Possono esserci momenti anche di grande pericolo che vengono gestiti nelle modalità lotta o fuga, in cui tutti gli ormoni atti a far fronte alla situazione, cortisolo, adrenalina etc, vengono smaltiti, ma poi tutto passa e si torna a ritmi naturali, in cui, diciamo, ci possiamo rilassare.

Badate bene che questo accade non solo a livello generale ma anche a livello della singola cellula.
Infatti, quando siamo stressati, lo sono anche tutte le nostre cellule, si tratta di una risposta sistemica, di tutti i nostri organi e di tutte le nostre cellule, ad una iperstimolazione non prevista in natura.

E allora come possiamo fare?
Il problema è culturale, come possiamo fare per risolverlo?
Per rallentare bisogna permettersi di farlo, trovare perciò delle soluzioni alternative di gestione del tempo e accedere a parti di noi meno conosciute che possono aiutarci a trovare una soluzione.

Una possibilità interessante che sta trovando importanti consensi è quella delle Matrici del Tempo.
Si tratta di fare un’esperienza in sessione singola o di gruppo in cui è possibile riconnettersi in modo semplice a quelle parti intuitive e creative di noi che ci aiuteranno a rilasciare lo stress e forse a cambiare vita.
Nel camminare attraverso le spirali della propria linea del tempo, dal passato al presente e poi al futuro, si ha un immediato senso di pace e di rilassatezza in cui è possibile liberarci di quei condizionamenti che ci hanno condotto nel disagio in cui ci troviamo immersi.

Un metodo che unisce passato e futuro, che si ispira al camminare i Labirinti dalle antiche memorie e alle nuove frontiere della fisica quantistica, utilizzando le varie dimensioni spazio-temporali o semplicemente creando un riorientamento della vostra stessa bio-energia per riparare i guasti e rimettere a tacere quegli agenti stressori che stanno rovinando la vostra vita.

Qualunque sia la spiegazione, restano i risultati che rimangono nel tempo e i cambiamenti che coloro che hanno fatto un lavoro con le Matrici del Tempo, sono riusciti ad ottenere nella loro quotidianità che gli hanno permesso di essere più felici.